TROMBOSI DELLA VENA MESENTERICA SUPERIORE (SMVT) POST APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPICA

VIDEO DOTT GIAN MICHELE OGGIANU

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Colecistite gangrenosa con raccolte necrotiche-ascessuali

Un uomo di 66 anni si presenta al PS riferendo la comparsa da circa 48 ore di dolore epigastrico ed in ipocondrio destro, nel tempo divenuto progressivamente ingravescente

Settembre 2018

Appendicite Acuta

Paziente di sesso maschile di 25 anni. Riferisce da circa 24 ore dolore addominale epigastrico che si è localizzato, nelle ultime ore, in fossa iliaca destra..

Settembre 2018

Paziente di 36 aa maschio ricoverato d’urgenza presso il nostro reparto per dolori addominali localizzati in fossa iliaca destra associati a leucocitosi (GB 28000) e iperpiressia (38,5°C).
L’ecografia e successivo esame TC con mdc permetteva di diagnosticare un quadro di appendicite acuta retrocecale, pertanto il paziente veniva sottoposto a intervento di appendicectomia laparoscopica.
Il decorso post operatorio è stato caratterizzato da miglioramento del quadro addominale con regolare ripresa della canalizzazione intestinale. Il paziente però presentava leucocitosi persistente GB18000 e febbricola max 37,5° , veniva pertanto sottoposto a ecografia che mostrava un quadro di trombosi della vena mesenterica superiore che si estendeva fino al tratto delle vene ileocoliche : dato confermato da esame TC.

Il quadro ecografico metteva in evidenza , nelle scansioni trasversali, e successivamente longitudinali , un progressivo incremento di calibro del vaso, con lume che gradualmente perdeva i caratteri di anecogenicità per diventare francamente ipoecogeno. All’indagine ColorDoppler si evidenziava progressiva riduzione di flusso fino alla completa assenza nel tratto distale.
Il paziente veniva quindi sottoposto a terapia eparinica e dimesso in 9 gg postoperatoria.

Discussione

La trombosi porto mesenterica (PVT) e la trombosi della vena mesenterica superiore (SMVT) rappresentano una conseguenza clinica non comune ma potenzialemte letale dopo chirurgia laparoscopica. Questa patologia ha una incidenza tra il 5 al 15% tra gli eventi ischemici mesenterici.[1] Le eziologie possono essere differenti: locali : patologie neoplastiche , eventi traumatici del sistema venoso portale , patologie infiammatorie intestinali: (pancreatiti, appendiciti, diverticoliti, patologie infiammatorie intestinali) oltre che fattori che rallentino il flusso portale come ascite e cirrosi, fattori legati alla pressione create dal pneumoperitoneo in corso di interventi chirurgici con tecnica laparoscopica. Fattori sistemici includono patologie ematologiche come trombofilia e altri situazioni predisponenti stati protrombotici (gravidanza,sepsi, utilizzo di contraccettivi orali, malattie neoplastiche malattie mieloproliferative, e altri) [3] La trombosi porto mesenterica è stata descritta già dagli esordi della chirurgia laparoscopica [1] Negli ultimi 20 aa con lo sviluppo delle tecniche laparoscopiche , si è osservato un incremento dei casi di post operatorie PVT. La causa sembra sconosciuta, l’ incremento della pressione intraddominale con il pneumoperitoneo determina una riduzione del flusso sanguigno a carico dell' asse spleno mesenterico portale e crea una condizione pre trombotica.

Il miglioramento della diagnostica per immagini ha consentito una sempre maggiore diagnosi di questo evento dopo chirurgia laparoscopica. I più comuni sintomi includono dolore addominale, nausea, vomito , diarrea, febbre [2]. Nella maggioranza dei casi il rilievo più comune è un incremento della leucocitosi agli esami ematochimici, e alterazione degli enzimi epatici

La diagnosi nella maggioranza dei casi è TAC con mdc, mentre l’ecografia, risonanza e angiografia sono esami di secondo livello.

L’ecografia rappresenta imaging di secondo livello nella diagnosi secondo le maggiori casistiche, tuttavia rappresenta un ottimo esame nel follow up di questi pazienti che a seguito della diagnosi iniziano una terapia anticoaugulante.